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Mercato & Imprese

Mercato automobilistico cinese: vendite in calo e guerra dei prezzi spingono verso il consolidamento

redazione Ottobre 5, 2026 Mercato & Imprese

Il mercato automobilistico cinese affronta un calo delle vendite e una guerra dei prezzi, portando a un inevitabile consolidamento tra i produttori.

Mercato automobilistico cinese in calo

In Breve

Qual è l'andamento delle vendite nel mercato automobilistico cinese?
Le vendite sono diminuite del 24% su base annua ad agosto, con previsioni di domanda complessiva di 24,6 milioni di vetture per il 2026.
Quali sono le cause del calo delle vendite?
La riduzione degli incentivi, il rallentamento economico e il deterioramento del mercato immobiliare incidono sulla domanda interna.
Cosa si prevede per l'export di veicoli cinesi?
L'export potrebbe crescere fino a 10 milioni di veicoli nel 2026, influenzando i mercati europei.

Il mercato automobilistico cinese, il più grande al mondo e dominato dai marchi locali, sta attraversando una fase di sfide significative. Le vendite di auto hanno subito un drastico calo, con un abbattimento delle immatricolazioni del 24% su base annua ad agosto, scendendo a 1,5 milioni di unità. Le previsioni per il 2026 indicano una domanda complessiva di circa 24,6 milioni di vetture, ma i primi quattro mesi dell’anno avevano già visto una contrazione del 18%, seguita da un parziale recupero.

Le cause di questa diminuzione della domanda interna sono molteplici. La riduzione degli incentivi governativi, il rallentamento dell’economia e il deterioramento del mercato immobiliare stanno influenzando negativamente le vendite. Questo calo ha un impatto diretto sul fatturato e sui margini di profitto dei costruttori, costringendoli a cercare opportunità all’estero. Si prevede che l’export di veicoli cinesi possa raggiungere i 10 milioni di unità entro il 2026, esercitando una pressione significativa sui mercati europei e sui produttori tradizionali di auto, tra cui quelli europei, giapponesi e coreani.

In questo contesto, la competizione sui prezzi è diventata estremamente intensa, con ribassi medi che si attestano attorno al 18%. La presenza di un numero elevato di marchi sul mercato rende inevitabile un processo di consolidamento. Nel 2025, oltre 140 costruttori di veicoli ecologici erano attivi, di cui più di 110 avevano vendite annuali inferiori a 100.000 unità e immatricolazioni medie complessive sotto le 90.000. Questo scenario di eccesso di offerta e bassa domanda potrebbe portare a una significativa razionalizzazione del settore.

Inoltre, si prevede una localizzazione di ulteriore capacità produttiva al di fuori della Cina, con stime che indicano circa 3,4 milioni di veicoli da produrre entro il 2030. A livello internazionale, Toyota continua a mantenere la sua posizione di leader nel settore automobilistico, mentre il gruppo Hyundai mostra una crescita costante, puntando ad aumentare i volumi e il margine operativo per il 2026.

Le autorità cinesi hanno intensificato i controlli su aspetti di sicurezza e qualità, evidenziando criticità legate all’uso eccessivo di schermi touch in sostituzione dei comandi fisici e a sistemi come le maniglie elettriche, ritenute potenzialmente pericolose. Questi controlli mirano a prevenire danni reputazionali e possibili effetti a catena in un’industria caratterizzata da ampia condivisione di componenti e soluzioni tecniche.

redazione

Autore della redazione Energia Domani.