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Mercato & Imprese

Stellantis: Ritorno all’utile nel secondo trimestre grazie al Nord America

redazione Luglio 30, 2026 Mercato & Imprese

Stellantis ha registrato un utile netto di 293 milioni di euro nel secondo trimestre 2026, sostenuto dalla domanda in Nord America.

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In Breve

Qual è l'utile netto di Stellantis nel secondo trimestre 2026?
Stellantis ha registrato un utile netto di 293 milioni di euro.
Quali sono le prospettive per Stellantis nel 2026?
Stellantis prevede un aumento del fatturato netto e un free cash flow industriale positivo nel 2027.
Come si sono comportate le vendite di Stellantis in Nord America?
Le vendite di Stellantis in Nord America sono cresciute del 6% rispetto al secondo trimestre 2025.

Stellantis ha annunciato un ritorno all’utile nel secondo trimestre del 2026, con un utile netto di 293 milioni di euro e ricavi totali pari a 43,5 miliardi di euro. Questo risultato è stato principalmente sostenuto da un incremento della domanda in Nord America, nonostante un’apertura di mercato che ha visto il titolo della società scendere di circa il 5%.

L’utile operativo rettificato, tuttavia, è risultato leggermente inferiore alle aspettative degli analisti, a causa dei costi elevati delle materie prime e della crescente concorrenza dei produttori cinesi in Europa. Sebbene il margine operativo abbia mostrato segni di miglioramento, è rimasto negativo. Stellantis ha riportato un utile sia per il trimestre che per il semestre, con ricavi in aumento del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il CEO Antonio Filosa ha descritto il periodo come caratterizzato da progressi continui, sottolineando la fiducia nella guidance per il 2026 e nell’attuazione del piano strategico FastLane 2030. Il gruppo prevede investimenti per 60 miliardi di euro fino al 2030, con un focus particolare sui marchi Jeep, Ram, Peugeot e Fiat, e mira a raggiungere risparmi operativi di 6 miliardi di euro all’anno entro il 2028.

Stellantis ha confermato anche le sue partnership con Zhejiang Leapmotor Technology e Dongfeng Motor, mirate a ottimizzare le capacità produttive in Europa. Inoltre, la società ha accettato di cedere l’attività di car-sharing Free2move a un fondo di private equity tedesco.

In Europa, le consegne sono aumentate del 5%, sostenute dalla domanda di auto piccole, mentre la regione Europa Allargata ha registrato una crescita del 3%. La quota di mercato nell’UE30 si attesta al 16%, con una leggera flessione rispetto all’anno precedente. In Nord America, le vendite sono cresciute del 6% rispetto al secondo trimestre del 2025, con un incremento del 6% negli Stati Uniti, ma un calo dell’1% in Canada e un aumento del 17% in Messico.

Le vendite in Sud America sono diminuite del 2%, mentre in Asia-Pacifico si è registrato un calo significativo del 29%. La regione Medio Oriente e Africa ha visto una riduzione delle vendite del 6%, ma un aumento della quota di mercato di 20 punti base.

Per il 2026, Stellantis ha confermato una guidance che prevede un incremento del fatturato netto a una cifra media, un margine Aoi a una cifra bassa e un miglioramento del free cash flow industriale rispetto all’anno precedente. La società prevede un free cash flow industriale positivo nel 2027.

Con il piano FastLane 2030, Stellantis stima un impatto netto dei dazi tra 1 e 1,2 miliardi di euro. Nel primo semestre del 2026, i costi netti legati ai dazi sono stati di 0,3 miliardi di euro, inclusi 0,4 miliardi di euro di rimborsi tariffari. Gli investimenti in conto capitale e le spese di ricerca e sviluppo per l’esercizio sono stimati tra il 6,5% e il 7% dei ricavi netti.

Le performance del secondo semestre sono attese con una maggiore concentrazione nel quarto trimestre, a seguito della pausa produttiva estiva e del previsto miglioramento delle performance operative.

redazione

Autore della redazione Energia Domani.