In Breve
- Quali sono le principali raccomandazioni delle linee guida?
- Le linee guida raccomandano il controllo umano, la protezione dei dati sensibili, la verifica delle fonti e la dichiarazione dell'uso dell'AI.
- Quando saranno adottate definitivamente le linee guida?
- L'adozione definitiva delle linee guida è prevista per settembre.
- Cosa prevede l'AI Act riguardo alla trasparenza?
- L'AI Act prevede obblighi di trasparenza riguardo a deepfake e testi generati da AI a partire dal 2 agosto.
Il 30 luglio, il Comitato di vigilanza sull’attività di documentazione della Camera dei Deputati ha esaminato un documento di 33 pagine contenente linee guida per l’uso dell’intelligenza artificiale (AI) da parte dei parlamentari. L’adozione definitiva di queste linee è prevista per settembre, e il documento si propone di chiarire il ruolo dell’AI come strumento di supporto alla produzione normativa e alla documentazione, senza sostituire il giudizio umano.
Le linee guida sono state elaborate in conformità con il quadro normativo europeo e nazionale, tenendo conto delle responsabilità costituzionali dei deputati e della rilevanza pubblica degli atti legislativi. Il testo fornisce criteri generali e regole di comportamento che non sostituiscono le policy di sicurezza o la disciplina sulla protezione dei dati personali già in vigore nella Camera.
Tra le raccomandazioni principali, il documento sottolinea quattro regole fondamentali:
- Controllo umano costante: È essenziale mantenere sempre il controllo umano (human in the loop) e verificare ogni contenuto generato dall’AI prima dell’utilizzo, specialmente se destinato ad atti pubblici.
- Protezione dei dati sensibili: Non devono essere inseriti in strumenti di AI pubblici o non amministrativi dati personali, documenti riservati, bozze non presentate o altre informazioni sensibili.
- Verifica delle fonti: È fondamentale controllare sempre le fonti e accertare l’assenza di errori o «allucinazioni», nonché di violazioni di diritti di proprietà intellettuale.
- Dichiarazione del ricorso all’AI: Deve essere dichiarato quando l’AI ha avuto un impatto significativo sulla predisposizione di materiali destinati alla diffusione esterna.
Il documento richiama anche principi generali come la centralità della decisione umana, la sicurezza e la riservatezza, e la proporzionalità tra il livello di controllo umano e la natura ed effetti del contenuto prodotto. Inoltre, si evidenzia l’importanza della tutela delle prerogative parlamentari e dell’alfabetizzazione digitale.
Un aspetto cruciale è la trasparenza, che diventa obbligatoria a partire dal 2 agosto, in base all’articolo 50 dell’AI Act. Questo articolo prevede doveri informativi riguardanti i deepfake e i testi generati o manipolati con sistemi di AI, specialmente quando tali contenuti sono destinati a informare i cittadini su questioni di interesse pubblico senza revisione umana.
Per supportare i deputati, il Comitato metterà a disposizione una piattaforma informativa che sarà aggiornata regolarmente. Il documento include anche un glossario, una sintesi delle esperienze attuali alla Camera e esempi concreti di rischi e allucinazioni, come la citazione di precedenti giurisprudenziali inesistenti o il mancato aggiornamento del quadro normativo.
