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Innovazione

Stop definitivo all’appalto per il supercomputer quantistico: il Consiglio di Stato dà ragione a Tea Tek

redazione Agosto 27, 2026 Innovazione

Il Consiglio di Stato conferma lo stop all'appalto da 61,2 milioni per il progetto Quantum Valley, accogliendo le censure di Tea Tek.

Supercomputer quantistico

In Breve

Cosa ha deciso il Consiglio di Stato riguardo all'appalto per il supercomputer quantistico?
Il Consiglio di Stato ha confermato lo stop definitivo all'appalto da 61,2 milioni di euro legato al progetto Quantum Valley.
Qual è stata la posizione di Tea Tek nel contesto della gara?
Tea Tek ha contestato la proroga dell'appalto e ha avviato un contenzioso per presunte irregolarità.
Quali sono le conseguenze della sentenza del Consiglio di Stato?
La procedura di gara è tornata alla fase precedente alla proroga, con la sola offerta di Tea Tek da valutare.

Il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza definitiva che blocca l’appalto da 61,2 milioni di euro legato al progetto Quantum Valley. La decisione arriva in seguito alle censure presentate da Tea Tek, l’unica azienda napoletana partecipante alla gara, guidata da Felice Granisso e assistita dall’avvocato Alfonso Erra.

La gara, indetta a febbraio 2025, aveva subito una proroga contestata da Tea Tek. Inizialmente, la scadenza era fissata per il 10 febbraio, ma era stata estesa al 17 febbraio, suscitando il malcontento dell’azienda campana. Alla riapertura dei termini, erano state presentate diverse offerte, tra cui quella di IBM, risultata vincitrice, mentre Tea Tek si era posizionata al secondo posto.

Tea Tek ha avviato un contenzioso per contestare l’illegittimità della proroga e altre presunte irregolarità legate al progetto vincitore. La Regione Campania aveva giustificato la modifica dei termini di gara con difficoltà operative degli operatori stranieri e malfunzionamenti del sistema informatico di gara. Tuttavia, tali argomentazioni non hanno convinto i giudici, che hanno respinto i ricorsi della Regione sia in primo che in secondo grado.

Con la sentenza del Consiglio di Stato, la procedura di gara è tornata alla fase precedente alla proroga, con la sola offerta di Tea Tek da valutare. Tuttavia, ciò non implica un’aggiudicazione automatica dell’appalto. Infatti, il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di assegnazione diretta avanzata da Tea Tek, sottolineando la discrezionalità della Regione nella valutazione della convenienza dell’offerta e la facoltà di non procedere all’aggiudicazione.

Inoltre, la Regione Campania e IBM sono state condannate al pagamento di 5.000 euro di spese legali. Tea Tek, oltre a questa vicenda, è nota per i suoi investimenti industriali a Napoli, tra cui un progetto di reindustrializzazione dell’ex fabbrica Whirlpool, con un impegno superiore a 90 milioni di euro, e iniziative nel campo delle tecnologie quantistiche.

redazione

Autore della redazione Energia Domani.