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Corea del Sud lancia il programma “AI for All”: accesso gratuito all’intelligenza artificiale per i cittadini

redazione Settembre 7, 2026 Innovazione

Il governo sudcoreano avvia il programma "AI for All" per offrire servizi di intelligenza artificiale gratuiti e illimitati ai cittadini, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza da piattaforme estere.

Immagine del programma AI for All in Corea del Sud

In Breve

Cosa prevede il programma "AI for All"?
Il programma offre accesso gratuito e illimitato a servizi di intelligenza artificiale per i cittadini sudcoreani.
Quali aziende sono coinvolte nel progetto?
I consorzi sono guidati da SK Telecom, KT e Kakao.
Quando è previsto il lancio completo del programma?
Il lancio completo è atteso entro la fine del 2026.

Il governo della Corea del Sud ha dato il via alla fase di test del programma “AI for All”, un’iniziativa ambiziosa che prevede l’accesso gratuito e illimitato a servizi di intelligenza artificiale per i cittadini. I consorzi selezionati per questo progetto, guidati da SK Telecom, KT e Kakao, mirano a sviluppare piattaforme che superino il semplice utilizzo di chatbot, offrendo assistenza in vari ambiti, dalla gestione di pratiche pubbliche alla prenotazione di servizi.

La fase beta del programma è prevista prima di un lancio completo atteso entro la fine del 2026. Per supportare questa iniziativa, il governo ha messo a disposizione 512 GPU Nvidia B200 per il 2024 e prevede di sovvenzionare i costi operativi a livello nazionale a partire dal 2027. Un aspetto cruciale del progetto è l’impegno a utilizzare modelli di intelligenza artificiale domestici per almeno la metà delle capacità offerte, con l’obiettivo di sostenere gli sviluppatori locali e ridurre la dipendenza da piattaforme straniere.

Le piattaforme dovranno evolvere in modo da fornire assistenza ai cittadini in vari aspetti della vita quotidiana. Ad esempio, Kakao intende integrare il servizio nella sua app di messaggistica KakaoTalk, mentre KT propone un agente in grado di coprire servizi pubblici, istruzione, finanza e commercio. SK Telecom, d’altra parte, punta a sviluppare agenti telefonici e testuali per gli utenti meno propensi all’uso di applicazioni.

Questo progetto si inserisce in un contesto di crescente diffusione dell’intelligenza artificiale in Corea del Sud, dove circa due terzi della popolazione ha già utilizzato servizi di IA e circa 23 milioni di persone hanno sperimentato strumenti generativi. Le statistiche indicano che ChatGPT, ad esempio, ha decine di milioni di utenti mensili, evidenziando l’interesse e la necessità di tali tecnologie nel paese.

Le motivazioni alla base di questo intervento pubblico includono la volontà di prevenire una dipendenza eccessiva da servizi esteri, i cui limiti e politiche commerciali possono variare nel tempo. Inoltre, il governo desidera garantire un accesso universale a capacità ritenute sempre più essenziali per la vita quotidiana dei cittadini. Tuttavia, esperti avvertono riguardo ai rischi pratici e ai costi associati: mantenere un servizio competitivo rispetto ai grandi attori commerciali richiederà risorse significative. Una strategia alternativa potrebbe essere quella di integrare l’IA direttamente nei servizi pubblici esistenti, come call center e pratiche di assistenza fiscale.

Tra le criticità emerse ci sono questioni di responsabilità e supervisione quando un agente agisce per conto del cittadino. Errori nell’esecuzione di operazioni amministrative o finanziarie potrebbero sollevare interrogativi su chi sia responsabile in caso di danno. Inoltre, sorgono preoccupazioni riguardo alla privacy e all’uso dei dati: le informazioni sensibili fornite per ottenere servizi pubblici devono essere separate dalle pratiche commerciali, come la profilazione o l’addestramento di modelli. Il governo ha indicato che le aziende partecipanti dovranno sviluppare modelli di ricavo, sottolineando la necessità di regole chiare sull’utilizzo dei dati raccolti durante l’erogazione dei servizi.

Se il programma “AI for All” riuscirà a coniugare ampia disponibilità, tutela della privacy, trasparenza e meccanismi di revisione umana, potrebbe rappresentare un modello per l’accesso pubblico all’intelligenza artificiale. In caso contrario, fornirà comunque indicazioni pratiche utili ad altri governi riguardo ai limiti e alle conseguenze di un approccio pubblico all’IA.

redazione

Autore della redazione Energia Domani.