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Energia

Innovazione nei rifornimenti: i droni cargo riforniscono otto rifugi alpini

redazione Settembre 29, 2026 Energia, Innovazione

Durante l'estate, i droni cargo hanno effettuato 189 voli per rifornire otto rifugi alpini, trasportando circa 8,5 tonnellate di merci e rifiuti.

Drone cargo in azione per rifornire un rifugio alpino

In Breve

Quanti voli hanno effettuato i droni cargo per i rifugi alpini?
I droni cargo hanno effettuato 189 voli per rifornire otto rifugi alpini.
Qual è stato il totale delle merci movimentate?
Circa 8,5 tonnellate di merci e rifiuti sono state movimentate.
Chi ha sviluppato il progetto di rifornimento con droni?
Il progetto è stato sviluppato dalla società FlyingBasket con il supporto della Provincia autonoma di Bolzano.

Durante l’estate 2026, un drone cargo FB3 ha effettuato un’importante operazione di rifornimento per otto rifugi alpini, realizzando un totale di 189 voli in 32 interventi. Complessivamente, sono state movimentate circa 8,5 tonnellate di merci, di cui 7 tonnellate trasportate verso i rifugi e circa 1,5 tonnellate di rifiuti, materiali e attrezzature riportate a valle.

Questa iniziativa, sviluppata dalla società FlyingBasket con il supporto finanziario del Dipartimento di gestione patrimoniale della Provincia autonoma di Bolzano, è stata condotta tra il 1° giugno e il 13 ottobre. Le operazioni hanno previsto il ritiro diretto delle forniture presso fornitori locali e, in molti casi, la consegna è avvenuta direttamente accanto all’ingresso della cucina dei rifugi, garantendo così una maggiore disponibilità di prodotti freschi e una frequenza di rifornimenti senza precedenti.

Il drone ha operato in condizioni alpine variabili, affrontando sfide come venti forti, turbolenze, basse temperature e minore densità dell’aria. Le rotte di volo hanno presentato dislivelli fino a 1.500 metri, richiedendo talvolta deviazioni attorno a creste montuose per mantenere la connettività. Quando la linea di vista radio diretta non era praticabile, sono stati utilizzati collegamenti alternativi, come la connettività satellitare Starlink e reti mobili 4G.

L’obiettivo principale del progetto è stato quello di testare l’integrazione del drone cargo nella logistica dei rifugi non accessibili tramite strade o funivie, affiancando altri sistemi di trasporto in base alle specifiche esigenze di ciascuna struttura. Christian Bianchi, assessore alle Opere pubbliche della Provincia autonoma di Bolzano, ha definito la sperimentazione un esempio concreto di applicazione dell’innovazione al servizio dei rifugi, sottolineando l’importanza di garantire rifornimenti più frequenti e di facilitare il ritorno a valle di materiali e rifiuti.

Alain Untergassmair, gestore del rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte, ha espresso la sua sorpresa per l’efficienza organizzativa delle operazioni, apprezzando il supporto ricevuto per il ritiro e la consegna delle forniture. Ha inoltre osservato che un aumento della capacità di carico del drone renderebbe il servizio ancora più utile.

Infine, Moritz Moroder, CEO e cofondatore di FlyingBasket, ha evidenziato come il progetto miri ad ampliare i limiti tecnici e normativi operando in contesti reali. Ha ricordato che lungo le rotte sono stati trasportati generi alimentari e materiali da costruzione, utilizzando il ritorno per riportare a valle rifiuti e attrezzature. L’esperienza raccolta sarà fondamentale per lo sviluppo futuro dell’FB3 per operazioni ad alta quota e per la prossima generazione di droni cargo.

redazione

Autore della redazione Energia Domani.