In Breve
- Quali sono le preoccupazioni sollevate dai consiglieri di minoranza di Mps?
- I consiglieri lamentano ritardi nella comunicazione e richiedono chiarimenti sulla fusione con Banco Bpm.
- Cosa chiede la lettera inviata al presidente del cda di Mps?
- Richiede il reintegro del cda a 15 membri e chiarimenti sulla gestione dell'ad Luigi Lovaglio.
- Qual è il ruolo della Consob in questa situazione?
- La Consob sta valutando una potenziale manipolazione del mercato riguardante l'operazione di fusione.
Quattro dei cinque consiglieri di minoranza del consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena (Mps) hanno formalizzato una richiesta di chiarimenti al presidente del cda, Cesare Bisoni, e al presidente del Collegio sindacale, Pierluigi Pace. La lettera, inviata in seguito alla decadenza di Carlo Vivaldi e alle dimissioni di Fabrizio Palermo, chiede il reintegro dell’organo a 15 membri e solleva dubbi sulla gestione dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio.
I firmatari, tra cui Paolo Boccardelli, Antonella Centra, Nicola Maione e Paola De Martini, esprimono preoccupazioni riguardo ai ritardi nella comunicazione e alla mancanza di informazioni, attribuendo alla tardività della comunicazione verso la Banca Centrale Europea (BCE) la mancata sostituzione dei due consiglieri. Inoltre, chiedono di smentire l’operazione di fusione con Banco Bpm, qualora non fosse reale, o di fornire chiarimenti sulle attività ritenute non autorizzate e sul presunto mancato rispetto degli obblighi informativi verso il mercato.
Nel frattempo, l’amministratore delegato Lovaglio sta portando avanti un progetto di integrazione con Banco Bpm, che si presenta come un’alternativa all’offerta pubblica di acquisto (OPA) lanciata da Intesa Sanpaolo. Gli advisor stanno definendo i dettagli di questo progetto in vista di un consiglio di amministrazione straordinario previsto per il primo weekend di agosto.
La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) sta attualmente valutando una potenziale manipolazione del mercato, con particolare attenzione alla passivity rule, che limita le iniziative della società destinataria di un’offerta pubblica. È importante notare che Mps e Banco Bpm sono considerati parti correlate, soggette a vincoli aggiuntivi.
Osservatori del settore segnalano particolare attenzione sulla posizione di Corrado Passera, unico consigliere di minoranza a non aver firmato la lettera. Le prossime ore, insieme ai controlli della Consob, saranno cruciali per verificare la fondatezza delle contestazioni sollevate dai consiglieri di minoranza.

