In Breve
- Che cos'è il progetto Sure?
- Il progetto Sure è un'iniziativa per la realizzazione di un cavo superconduttore destinato ai data center, sviluppato in collaborazione tra Asg Superconductors e l'Infn.
- Quali sono i vantaggi del cavo Sure?
- Il cavo Sure elimina le dispersioni di calore, riduce le perdite elettriche e può trasportare dieci volte più energia rispetto ai cavi in rame.
- Quando è previsto il completamento del progetto?
- Il progetto Sure è previsto per concludersi nel 2031.
È stato avviato il progetto Sure, che prevede la realizzazione di un innovativo cavo superconduttore destinato a migliorare l’alimentazione dei data center. Questo ambizioso progetto è frutto di un accordo tra Asg Superconductors e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), con il laboratorio Infn-Lasa di Milano a guidare l’iniziativa e il supporto dei Laboratori Nazionali di Frascati.
Il cavo, realizzato in diboruro di magnesio (MgB2), è prodotto con tecnologia italiana ed europea e si distingue per l’assenza di terre rare. Grazie alle sue caratteristiche, il cavo Sure elimina le dispersioni di calore durante il funzionamento, riduce le perdite dovute alla resistenza elettrica e può trasportare fino a dieci volte l’energia rispetto a un cavo in rame. Inoltre, le dimensioni del cavo sono ridotte di un fattore dieci rispetto ai cavi tradizionali.
A differenza di altri superconduttori utilizzati negli acceleratori, che richiedono elio liquido a temperature estremamente basse (circa 2 kelvin), il MgB2 opera a circa 20 kelvin (-253 °C). Questa condizione può essere raggiunta con sistemi criogenici a ciclo chiuso, già utilizzati in ambito industriale, consentendo una significativa riduzione dei costi di raffreddamento, stimata in oltre dieci volte.
Il progetto Sure è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, attraverso il Fondo italiano per le scienze applicate (Fisa), con un contributo totale di 5,8 milioni di euro distribuiti su cinque anni. La conclusione del progetto è prevista per il 2031. Sure rappresenta un’importante iniziativa di trasferimento tecnologico, che si basa sui risultati del progetto Iris, anch’esso finanziato con fondi PNRR, che mira alla realizzazione di un prototipo di cavo superconduttivo da 1 gigawatt per il trasporto efficiente di grandi potenze elettriche.
Il primo utilizzo previsto per il nuovo cavo sarà per l’alimentazione del data center dei Laboratori di Frascati. L’obiettivo è rispondere alla crescente domanda di potenza dei data center di nuova generazione, in particolare per applicazioni di intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni, bilanciando capacità di trasporto, efficienza energetica e sostenibilità ambientale.
Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn, ha definito il progetto un esempio di trasferimento tecnologico dalla ricerca all’industria, sottolineando il potenziale impatto in settori con elevati consumi energetici. Davide Malacalza, presidente di Asg, ha evidenziato gli investimenti dell’azienda nello sviluppo dei cavi in MgB2, esprimendo la volontà che l’iniziativa supporti l’evoluzione dei data center. Marco Nassi, amministratore delegato di Asg Superconductors, ha messo in evidenza l’assenza di dissipazione di calore lungo il cavo, la possibilità di integrazione con sistemi criogenici industriali e la produzione con filiera corta.

