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Ambiente & Territori

Il Gruppo Davines e il Rapporto di Sostenibilità 2025: Un Impegno Verso un Futuro Rigenerativo

redazione Settembre 29, 2026 Ambiente & Territori

Il Gruppo Davines presenta il suo Rapporto di Sostenibilità 2025, evidenziando un approccio rigenerativo e risultati significativi in ambito ambientale e sociale.

Rapporto di Sostenibilità 2025 del Gruppo Davines

In Breve

Qual è il fatturato del Gruppo Davines nel 2025?
Il fatturato consolidato è stato di 306,7 milioni di euro.
Qual è l'impatto ambientale del Gruppo Davines?
Le emissioni totali sono rimaste stabili a 63.355,6 tonnellate di CO2eq, con una riduzione dell'intensità carbonica del 27%.
Cosa prevede il piano di sostenibilità del Gruppo Davines per il 2030?
Il piano include obiettivi sociali e ambientali, con un focus su progetti di circolarità e riduzione delle emissioni.

Il Gruppo Davines ha recentemente presentato il suo Rapporto di Sostenibilità 2025, un documento che delinea un approccio rigenerativo volto a minimizzare l’impatto ambientale e sociale dell’azienda. Con un fatturato consolidato di 306,7 milioni di euro, in crescita del 6,4% a cambi costanti, il gruppo ha visto l’export rappresentare l’82% del proprio business, confermando la sua presenza internazionale.

Nel 2025, Davines ha formalizzato i target sociali al 2030 e ha rinnovato il suo impegno nel movimento B Corp, ottenendo la quarta certificazione. Sul fronte ambientale, l’azienda ha registrato un disaccoppiamento tra crescita e impatto: nonostante un incremento del 6% nella produzione, le emissioni totali di CO2eq sono rimaste stabili a 63.355,6 tonnellate, con una riduzione dell’intensità carbonica del 27% rispetto all’anno precedente, un risultato certificato da Bureau Veritas.

La tutela della biodiversità è un altro punto focale del rapporto, con il centro di ricerca EROC che ha rinnovato la certificazione ROC e ha introdotto 10 nuovi ingredienti da agricoltura biologica rigenerativa, portando il totale a 21 ingredienti rigenerativi nelle formule. In termini di circolarità, la collaborazione con CleanHub e Plastic Bank ha consentito di rimuovere 868 tonnellate di rifiuti plastici, accumulando oltre 3.000 tonnellate dal 2021; attualmente, quasi il 65% del packaging acquistato è realizzato con materiale riciclato.

Il rapporto si concentra anche sulle persone e le comunità, evidenziando che la leadership femminile rappresenta il 68% della forza lavoro, il 67% dei ruoli manageriali e il 43% del Leadership Team. Inoltre, quasi la metà dei nuovi assunti ha meno di 30 anni. Davines ha ottenuto la quarta certificazione Great Place to Work in Italia, posizionandosi al 15° posto tra i Best Workplaces nazionali.

Il programma Activation Day ha coinvolto oltre 1.800 persone a supporto di 41 associazioni in 31 Paesi, con quasi 1.000 ore di volontariato aziendale retribuito e donazioni locali per oltre 680.000 euro.

Per quanto riguarda la governance, l’iniziativa “B Responsible” ha rafforzato la struttura interna, con oltre 100 attivatori e l’estensione dello statuto di Società Benefit a tutte le sedi globali, eccetto Hong Kong e Shanghai. Una Task Force interna è stata istituita per garantire l’integrità dei claim ambientali, supportata dall’aggiornamento del Modello 231 e del Codice Etico.

Nel 2025, le risorse dedicate alla sostenibilità sono state ripartite come segue: 56% su progetti ambientali, 25% su trasparenza e governance, e 19% su impatti sociali. La roadmap verso il 2030 mostra progressi significativi, con una riduzione cumulativa dell’intensità carbonica del 13% rispetto all’obiettivo finale del 55%, e una diminuzione della plastica vergine fossile al 34,2%.

Tuttavia, ci sono aree critiche da affrontare: l’autoproduzione di energia rinnovabile al Davines Group Village è scesa all’1,6% a causa di manutenzioni straordinarie, e l’azienda prevede l’installazione di un impianto da 1 MWp entro il 2027. I consumi idrici complessivi sono aumentati dell’11% a causa dell’incremento produttivo, e un nuovo impianto a osmosi è in fase di costruzione, attualmente completato all’80%.

Infine, i target intermedi per il riciclo dei materiali di confezionamento non sono stati pienamente raggiunti, con il riciclo di carta e cartone fermo al 93,7% e dell’alluminio al 74,5%. Sonia Ziveri, Chief Sustainability Officer, ha sottolineato la complessità di comunicare la sostenibilità e l’importanza di una visione d’insieme che metta in relazione scelte, impatti e responsabilità, riconoscendo risultati e aree di miglioramento.

redazione

Autore della redazione Energia Domani.