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Energia

The Exploration Company: 450 milioni per il lanciatore riutilizzabile e la capsula Nyx

redazione Settembre 9, 2026 Energia, Innovazione

The Exploration Company ha annunciato la raccolta di 450 milioni di dollari per sviluppare la capsula Nyx e un lanciatore pesante europeo riutilizzabile.

The Exploration Company

In Breve

Quanto ha raccolto The Exploration Company?
The Exploration Company ha raccolto 450 milioni di dollari.
Qual è l'obiettivo principale della raccolta fondi?
Finanziare lo sviluppo della capsula Nyx e di un lanciatore pesante riutilizzabile.
Quando prevede di raggiungere il docking con la ISS?
Entro novembre 2028.

The Exploration Company ha recentemente concluso un round di finanziamento di Serie C, raccogliendo 450 milioni di dollari, un traguardo che l’azienda definisce il più significativo mai raggiunto da una società spaziale europea. Questa iniezione di capitale è destinata a sostenere lo sviluppo di Nyx, una capsula riutilizzabile progettata per il trasporto di carico e persone, e il programma motori Storm, con l’intento di creare un’alternativa europea ai lanciatori pesanti di SpaceX.

Con sede in Germania e operante anche in Francia, Lussemburgo, Spagna e Italia, The Exploration Company è guidata da Hélène Huby, un’ex dirigente di Airbus e ArianeGroup. Tra gli investitori che hanno partecipato al round figurano nomi di spicco come Atomico, il Scaleup Europe Fund gestito da EQT e Bessemer Venture Partners. Alex Ferrara di Bessemer entrerà nel consiglio di amministrazione dell’azienda.

Atomico ha rivelato che sono già prenotate dieci missioni Nyx, con oltre 2 miliardi di dollari in contratti e impegni già acquisiti. Tra i partner istituzionali figurano l’Agenzia Spaziale Europea e la NASA, a testimonianza della credibilità e dell’ambizione del progetto.

Il management di The Exploration Company ha sottolineato che i fondi raccolti non solo serviranno a finanziare lo sviluppo iniziale dei motori, ma saranno anche utilizzati per costruire il sito di lancio e il razzo stesso. Hélène Huby ha dichiarato di considerare difficile convincere i venture capital a investire 4 miliardi di euro in un veicolo per equipaggio, con un orizzonte di ritorni di dieci anni. Pertanto, la tabella di marcia dell’azienda è stata progettata per essere più pragmatica e accelerata, con l’obiettivo di raggiungere il docking con la Stazione Spaziale Internazionale e il ritorno sicuro a terra entro novembre 2028.

The Exploration Company intende adottare un ciclo di combustione a flusso totale per i suoi motori, un approccio che Huby ha definito «il più difficile, ma anche il più efficiente» nel settore. L’annuncio della raccolta fondi è avvenuto alla vigilia dell’International Space Summit di Parigi, ricevendo apprezzamenti pubblici dal presidente francese e dalla presidente della Commissione europea.

Nel contesto europeo, altre aziende stanno avanzando nel settore spaziale. Ad esempio, la startup tedesca Isar Aerospace ha recentemente effettuato un lancio dalla Norvegia, mentre altri operatori internazionali, incluso il concorrente statunitense Stoke Space, stanno cercando capitali per sviluppare soluzioni riutilizzabili. Le dinamiche di mercato indicate nel piano di The Exploration Company evidenziano una crescente domanda di capacità di lancio, alimentata dalla crescita dei servizi satellitari e da possibili sviluppi nelle infrastrutture dati spaziali, che richiedono capacità di lancio massicce e un’elevata frequenza operativa.

redazione

Autore della redazione Energia Domani.