In Breve
- Quando è stata inaugurata la terza stazione di sondaggio ionosferico?
- Il 1° ottobre 2026.
- Dove si trova la nuova stazione di sondaggio ionosferico?
- A La Spezia, all'interno di un immobile dell'Associazione Astrofili Spezzini.
- Qual è l'obiettivo principale della stazione?
- Monitorare la ionosfera e studiare la meteorologia spaziale.
Il 1° ottobre 2026, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha inaugurato a La Spezia la terza Stazione di Sondaggio Ionosferico nazionale, un passo significativo nell’ampliamento della rete di osservazione già esistente, che include le stazioni di Roma e Gibilmanna. Questa nuova struttura è dedicata al monitoraggio continuo della ionosfera e allo studio della meteorologia spaziale, un campo di ricerca sempre più cruciale per la comprensione di fenomeni che possono influenzare le tecnologie satellitari, i sistemi di navigazione GPS e le comunicazioni radio.
La stazione è situata all’interno di un immobile di proprietà dell’Associazione Astrofili Spezzini, con la quale l’INGV ha avviato una collaborazione scientifica. Durante la cerimonia di inaugurazione, è previsto anche un seminario tecnico che approfondirà le tematiche legate al sondaggio ionosferico.
L’infrastruttura comprende un sistema integrato per il sondaggio ionosferico verticale, dotato di monitor di controllo, un modulo centrale con trasmettitore, ricevitore e amplificatore, oltre a un computer dedicato all’analisi delle misurazioni e alla pubblicazione dei dati online. Questo sviluppo si inserisce nel contesto delle attività dell’INGV, che dal 1936, anno della sua fondazione da parte di Guglielmo Marconi, si occupa dello studio dell’ambiente ionosferico, con l’obiettivo di migliorare i modelli di radiopropagazione in banda HF e identificare le condizioni ottimali per le trasmissioni nel bacino del Mediterraneo.
Fabio Florindo, presidente dell’INGV, ha evidenziato come l’inaugurazione di questa stazione rappresenti un passo importante nel potenziamento della rete osservativa. Ha sottolineato l’importanza di monitorare i fenomeni dello Space Weather, sempre più rilevanti per una società che dipende fortemente dalle tecnologie e dai sistemi di comunicazione. Inoltre, ha messo in luce la collaborazione con l’Associazione Astrofili Spezzini come un esempio di sinergia con il territorio, capace di coniugare ricerca scientifica, osservazione e diffusione della conoscenza.
