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Mercato & Imprese

Electrolux rivede il piano di licenziamenti: incentivi all’esodo e ammortizzatori sociali per 1.250 lavoratori

redazione Ottobre 5, 2026 Mercato & Imprese

Electrolux ritira i licenziamenti unilaterali e propone un piano per incentivare l'esodo volontario di 1.250 dipendenti, con un focus sulla sostenibilità e la competitività.

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In Breve

Qual è il nuovo piano di Electrolux per i dipendenti?
Electrolux propone uscite volontarie per 1.250 lavoratori, accompagnate da incentivi e ammortizzatori sociali.
Cosa prevede il piano per lo stabilimento di Cerreto d’Esi?
La chiusura dello stabilimento è confermata, ma è previsto un progetto di reindustrializzazione.
Qual è l'importo stanziato da Electrolux per sostenere nuovi prodotti?
Electrolux ha stanziato 90 milioni di euro per lo sviluppo di nuovi prodotti.

Electrolux ha deciso di ritirare i licenziamenti unilaterali previsti in Italia, presentando un nuovo piano che si basa su incentivi all’esodo e sull’utilizzo di ammortizzatori sociali. L’azienda ha previsto uscite volontarie per un totale di 1.250 persone nei prossimi tre anni, suddivise in 600 impiegati e 650 operai. Questo piano è accompagnato dall’adozione della cassa integrazione straordinaria, che servirà a gestire la transizione in modo più sostenibile.

Nel contesto di questa ristrutturazione, Electrolux ha annunciato una revisione della produzione e dei prodotti. Sebbene la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi rimanga confermata, è stato presentato un progetto di reindustrializzazione che mira a garantire una transizione più sostenibile, mantenendo attiva la produzione. Questo progetto prevede verifiche periodiche sull’avanzamento delle attività e sull’impiego degli ammortizzatori sociali più adeguati.

Per garantire la riuscita di questa iniziativa, Electrolux ha avviato un’analisi di fattibilità in collaborazione con l’advisor Vertus e ha pianificato l’istituzione di un tavolo di lavoro che coinvolgerà le istituzioni locali e le parti sociali. L’azienda ha anche stanziato 90 milioni di euro per sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti, evidenziando come priorità il miglioramento della competitività attraverso l’inserimento dell’elettrodomestico nell’agenda europea, la revisione del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), la riduzione dei costi energetici e una maggiore efficienza organizzativa.

Il ministro Adolfo Urso ha commentato positivamente le interlocuzioni avute a Bruxelles, sottolineando la disponibilità a intervenire sulla regolazione europea. Ha auspicato l’avvio di un nuovo piano di rilancio che sia sostenibile e condivisibile, evidenziando l’importanza di un approccio collaborativo per affrontare le sfide del settore.

redazione

Autore della redazione Energia Domani.